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Sezione: In questo mese
La stagione delle sagre e dei sapori
In una regione di spiccate tradizioni storiche e culturali legate alla terra ed ai suoi prodotti com’è questa splendida Isola, “primavera” non fa rima solo con le prime lunghe, soleggiate e profumante tiepide giornate dopo il rigore invernale. Così come anche la sua immagine non è legata esclusivamente al fiorire delle campagne che esplodono in un mare di colori tingendosi come una tavolozza impressionista. In Sardegna l’arrivo della primavera è salutato anche dallo sbocciare e dal dilagare di sagre e feste paesane che celebrano e glorificano non solo tanti santi protettori ma anche tutti i prodotti tipici delle sue produzioni agricole e zootecniche e la loro derivante gastronomia. E’ il trionfo di quei frutti e di quei prodotti più particolari e rari che sino a pochi anni fa sembravano destinati a scomparire insieme al loro ricordo. Le piazze di tanti paesi, o come da recente tendenza tante cortes dei loro vecchi centri, si addobbano di mostre mercato e di vetrine espositive e fochiles per arrosti d’emergenza si realizzano negli angoli più caratteristici di ogni centro. Si ricreano insomma le condizioni ideali dove, pavoneggiandosi di un bagaglio di odori e sapori tanto genuini quanto sempre più apprezzati, troneggiano vini di proprietà, oli extravergini di frantoio, formaggi freschi e stagionati, salumi ed insaccati dal gusto ormai dimenticato ed ancora miele di un infinità di fiori, frutti di mare e di campagna, carni locali cotte come da millenni a questa parte, pani e dolci impastati e cotti dalle mani esperte delle donne sarde, indiscusse regine tra i fornelli, e non solo, oggi come sempre. E’ tempo di sagre insomma, una stagione che sta conoscendo un costante aumento di notorietà e di successo di pari passo al trend positivo che sta vivendo il turismo gastroenologico. Sembra questa infatti la nuova frontiera del “viaggiare” che coniuga la curiosità di visitare luoghi normalmente fuori dai soliti circuiti turistici, ma egualmente belli e ricchi di attrazioni, alla riscoperta di sapori ed odori unici e peculiari di una regione dove è ancora possibile apprezzare la genuinità e l’esclusiva bontà dei suoi prodotti. Le sue produzioni agroalimentari sono infatti di nicchia “naturalmente”, obbligate da numeri ristretti che le pongono fuori mercato ma che, in questo contesto, possono tramutarsi in una ricchezza inestimabile. Assaggiare per credere……
15 Maggio 2008
S.N.